La lavanda, nota fin dall’antichità, è associata all’igiene personale. Il suo nome latino riflette l’uso nella detersione. Oggi, l’olio essenziale di lavanda è usato in cosmetica, sia da solo che come ingrediente. La lavanda ha anche usi alimentari, come insaporire cioccolato, biscotti, tisane e infusi. Essiccata, serve per detergenti domestici, deodoranti per ambienti e piccoli spazi, e composizioni floreali fresche o secche, grazie al suo profumo distintivo e colore violaceo. In sintesi, la lavanda è una pianta versatile con usi cosmetici, alimentari e decorativi.
La lavanda è una pianta sempreverde, resistente e adattabile, che cresce bene in tutta Italia. Sopporta climi caldi e freddi, fino a -15°. È importante coltivarla in terreno ben esposto al sole, ventilato e senza ristagni idrici. Annaffiature moderate e concimazione solo in aprile, durante il periodo più vigoroso della pianta, sono consigliate. In sintesi, la lavanda è una pianta versatile e robusta, adatta a diverse condizioni climatiche e di terreno.
La durata dell’impianto di lavanda è di circa 13-15 anni, ma può durare anche più di 20 anni. La resa dell’impianto può essere ottenuta dal secondo anno, con una produzione del 50-60% della piena produzione, mentre la massima resa si ottiene dal terzo anno in poi. Lo sfalcio avviene da metà giugno a ottobre e può essere effettuato in tre fasi a seconda del prodotto agricolo desiderato. La qualità del raccolto dipende dal microclima e dalla fertilità del terreno, mentre la manutenzione dell’impianto è minima. Il tecnico fornirà informazioni sulla gestione e raccolta dell’impianto.




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